Posizione
Latitudine, longitudine e quota della cella di terreno.
Metodo di calcolo
La mappa cerca il massimo oscuramento in un istante in cui il Sole è davvero osservabile: sopra l’orizzonte astronomico e sopra montagne, colline o costa nella sua direzione.
La catena logica
Il dato finale non è l’oscuramento “sulla carta”: è il massimo fra gli oscuramenti che passano tutti i controlli geometrici.
Latitudine, longitudine e quota della cella di terreno.
Altezza, azimut e sovrapposizione Sole–Luna ogni 20 secondi.
Il punto più alto del profilo del terreno lungo il raggio verso il Sole.
Il valore più alto ottenuto mentre il Sole resta libero.
1 · Geometria del cielo
Per il luogo e l’istante considerati, le effemeridi forniscono l’altezza apparente α e l’azimut vero A del Sole. L’azimut è misurato da nord in senso orario: ovest è 270°.
Il modello usa l’altezza apparente, cioè con la rifrazione atmosferica. È importante vicino al tramonto: confrontiamo così due quantità che rappresentano entrambe ciò che vede l’osservatore.
2 · Copertura geometrica
Si misura l’area di intersezione fra due dischi apparenti, non la sola sovrapposizione dei diametri. I raggi angolari dipendono dalla distanza istantanea di Sole e Luna.
La curva di oscuramento teorico è calcolata per ogni istante, prima di decidere se il Sole sia visibile.
3 · Laboratorio geometrico
Muovi i cursori: il laboratorio calcola l’angolo della vetta visto dall’osservatore e lo confronta con l’altezza del Sole. La direzione deve anche coincidere con l’azimut del Sole.
Scenario iniziale: Torino centro e Rocciamelone, usato anche nel controllo analitico della pipeline.
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4 · La scelta nel tempo
Il programma ripete il confronto a intervalli di 20 secondi, per ogni cella. Conserva il valore di copertura più alto solo quando entrambe le condizioni di visibilità sono vere.
Controllo indipendente
Da Torino centro, il Rocciamelone (3.538 m) è a 50,2 km nella direzione di 290,7°. Si può calcolare l’angolo della vetta direttamente, senza leggere il raster.
Il raster della pipeline restituisce 3,51°: differenza 0,05°, entro la tolleranza di 0,15°.
Impatto sul dato
Nel campione di Torino il massimo teorico è 93,7%, ma quello visibile scende a 85,5% perché il rilievo chiude la parte più favorevole della fase finale.
Come leggere il risultato
DEM Copernicus GLO-90, analisi a 180 m e valore al clic a 250 m: ostacoli molto vicini restano fuori modello.
Alberi, edifici, meteo, proprietà privata, accessibilità e sicurezza non sono inclusi nel punteggio.
La mappa serve a confrontare aree. Per osservare, controlla sempre dal vivo che l’orizzonte W–WNW sia libero.